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La Storia
 

Storie parallele che si uniscono

Come anticipazione di un'illustrazione completa e più esauriente che verrà destinata ai soci nei prossimi mesi, presentiamo qui delle brevi note che indicano le tappe salienti della storia delle due Casse Rurali che formano ora la Cassa Rurale Alto Garda.
Va doverosamente premesso che la risposta cooperativistica alla miseria e all'emigrazione prende l'avvio in Trentino negli ultimi decenni dell'Ottocento.
Ispirandosi al modello tedesco attivato da Raiffeisen, don Lorenzo Guetti aveva avviato due importanti iniziative cooperativistiche: nel Bleggio, a Santa Croce, nasce nel 1890 la prima "Società cooperativa di smercio e consumo" e nel 1892, a Quadra, la prima Cassa Rurale.
In quei decenni Arco era interessata allo sviluppo determinato dal Luogo di Cura. Investimenti massicci di imprenditori locali e soprattutto stranieri avevano cambiato il volto della città, portando indubbi benefici anche per la popolazione locale. Benefici che ovviamente erano meno significativi per i due comuni limitrofi, quello di Oltresarca e quello di Romarzollo, che continuavano a fondare la loro economia sull'agricoltura. In Arco era presente un istituto bancario, la Banca Cooperativa Popolare, con sede in via Segantini.

In questa situazione sociale ed economica complessiva, il 27 febbraio 1898 nasce a Bolognano la Cassa Rurale di Prestiti e Risparmio d'Oltresarca.
Ventuno sono i soci che vi aderiscono; primo presidente è, sull'esempio di don Guetti, don Domenico Lattisi, curato di Bolognano. Si stabilisce che l'ufficio della Cassa Rurale doveva rimanere aperto il martedì ed il venerdì dalle 14 alle 16. Si aderisce immediatamente alla Federazione di Trento; punto di riferimento e di garanzia finanziaria è la Banca Cattolica Trentina, sede di Riva. Nel 1905 la Cassa Rurale di Oltresarca acquista un'azione della Banca Cooperativa Popolare di Arco divenendone socia. Notevole è l'appoggio che la Cassa Rurale dà in questi anni all'edificazione della nuova chiesa di Bolognano, che verrà benedetta nel 1909.
Nel 1911 nasce ad Arco la Lega dei Contadini di Arco; primo presidente è Antonio "Toni" Giovanazzi. Ma il primo conflitto mondiale, con la chiamata alle armi per tanti uomini e la deportazione per numerose famiglie, blocca ogni iniziativa di cooperazione. Al ritorno dal fronte o dai campi profughi, ci si rimbocca le maniche per risollevarsi da una situazione che il conflitto mondiale aveva aggravato. Il 9 gennaio 1919 i membri della Direzione della Cassa Rurale di Oltresarca si ritrovano nella Canonica di Bolognano e si decide la riapertura dello sportello, individuando nel signor Roberto Morandi il Direttore-cassiere responsabile. Ad Arco, la rinata Lega dei Contadini, denominata ora "del Basso Sarca", pone fra i suoi obiettivi primari quello di istituire una Cassa di mutuo soccorso agricolo: era il dicembre 1918. La Banca Cooperativa Popolare infatti era passata infatti ad una Direzione laica e borghese, non sempre disposta ad operare a beneficio delle classi sociali più disagiate.
Il 18 maggio 1919 si riunisce il Comitato promotore ed il 26 agosto dello stesso anno la "Cassa Rurale di prestito e di credito di Arco" viene iscritta nel registro dei Consorzi.
Primo presidente è Adone Morghen, personaggio di spicco del mondo cattolico archese. La sede è presso il Palazzo del Termine, in via Vergolano, laddove erano anche gli uffici della Lega dei Contadini.

Le due Casse Rurali agiscono significativamente con sovvenzioni a favore dei produttori di bozzoli.
A Bolognano si interviene più volte a favore della Famiglia Cooperativa e nel 1929 si crea un sorta di "simbiosi", sia logistica che amministrativa fra le due realtà cooperativistiche. Sempre nell'Oltresarca, importanti sostegni vanno a vantaggio dei Consorzi irrigui, degli Asili di Massone e Bolognano, della Scuola Elementare di Bolognano.
Ad Arco si avverte particolare preoccupazione per la conservazione del carattere confessionale della Cassa Rurale vista l'insistente ingerenza del regime fascista. Nel 1929, seicento sono i soci di questa Cassa Rurale che, nel 1933, interviene con misure eccezionali per sanare la situazione finanziaria (divenuta critica) della Cooperativa dei Contadini.
Nel 1935 la Cassa Rurale di Bolognano, grazie ad una variazione dello Statuto Sociale, estende la sua operatività nel territorio di Arco. La consorella, nel 1938, cambia denominazione; diventa "Cassa Rurale ed Artigiana di Arco" e sostiene fattivamente la nascita del Calzaturificio, voluto dal pioniere dell'aeronautica Gianni Caproni, nativo di Massone.
Ma la seconda guerra mondiale annulla ogni sforzo; tutto ripiomba nell'inerzia o peggio ancora nella rovina.
Nel 1945 entrambe le Casse Rurali si impegnano nella rinascita economica delle popolazioni locali.
Nel 1948 la Cassa Rurale di Oltresarca, dopo lo scioglimento della Cassa Rurale di Nago-Torbole, interviene su quel territorio iniziando l'erogazione di crediti.
L'anno seguente la Cassa Rurale sostiene l'edificazione dell'oratorio parrocchiale a Bolognano. Ad Arco la sede della Cassa Rurale si trasferisce prima presso Palazzo Marchetti e poi nell'edificio accanto, ex albergo Centrale.
Nel 1966 si inaugura a Bolognano, in viale Stazione, la nuova sede della Cassa Rurale di Oltresarca, progettata dall'arch. Camillo Zucchelli. Alla fine degli anni Settanta inizia per entrambe le Casse Rurali la realizzazione di filiali in tutto il Basso Sarca e anche lungo le sponde del Lago di Garda. Questo per favorire importanti servizi a favore di una clientela sempre più variegata, grazie anche al progressivo sviluppo del settore terziario.
Vi è da ricordare che nel dicembre del 1979 un'assemblea straordinaria della Cassa Rurale di Arco approva l'incorporazione della Cassa Rurale di Tenno. Nel 1988 la Cassa Rurale di Oltresarca assume la denominazione di Credito Cooperativo dell'Alto Garda.
Nel 1993 Villa Igea ad Arco diventa la splendida sede centrale della Cassa Rurale di Arco. Cominciano poi i contatti fra le Direzioni delle due Casse Rurali, che pur subendo momentanei rallentamenti, portano nel 2004, con grande soddisfazione di tutti i soci, alla unificazione nella Cassa Rurale Alto Garda.

  

  

       

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